Seguimi su Libero Mobile

rss Inserisci il tuo indirizzo email:

Lucugnano… Storia e monumenti d’interesse

Lucugnano è situato a circa 110 metri s.l.m. Un documento del 1316, conservato nell’Archivio di Stato di Napoli, riporta il nome Casali Cuniano, di proprietà della famiglia feudataria De Cuniano. Nel 1358 passò ai Capece, nel 1604 ai Trane e intorno al 1660 agli Alfarano-Capece, ultimi feudatari. Il centro abitato vanta alcune dimore storiche: il castello, noto come Palazzo baronale dei Capece, costruito nel XVI secolo in stile rinascimentale, sorge sulla piazza principale come ampliamento di una torre costruita in epoca normanna. Le prime notizie sulla storia di Lucugnano, risalenti al 1092, parlano infatti di un conte normanno, Goffredo di Conversano, che vende il proprio casale, probabilmente ai monaci Basiliani. Di fronte al castello è stata eretta, nel 1921, la Colonna di Sant’Antonio da Padova, protettore del paese, in origine alta ben 25 metri, restaurata nel 1991. Inoltre, si può ammirare l’elegante Palazzo Comi, edificato nella metà del XIX secolo in gusto neoclassico dall’omonima famiglia baronale e appartenuto – fino al 1961 – a Girolamo Comi, poeta rappresentativo della letteratura salentina del Novecento. Il monumento religioso più importante è la Chiesa Parrocchiale, dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, la cui data di costruzione non è certa. La chiesa si presenta ad unica navata, a forma di croce latina con, oltre all’altare maggiore,sei altari laterali riconducibili alla scuola barocca leccese. È possibile inoltre visitare il Santuario della Madonna Addolorata e le cappelle dedicate alla Santa Croce, alla Madonna delle Grazie, a San Francesco Saverio, a San Giuseppe, tutte appartenenti alla corrente barocca, e a San Rocco, ricostruita nel 1969. Non si può concludere senza nominare l’estroso e irriverente Arciprete Papa Galeazzo (Papa Caliazzu),il più celebre abitante del posto,personaggio ricco di arguzia, vissuto nel XVI secolo, autore ed attore di episodi divertenti e leggendari (li cunti e culacchi). Sulla sua esistenza, tuttavia, si hanno non pochi dubbi: alcuni pensano che sia stato il frutto della creatività e della fantasia popolare.

 

Scrivi un commento