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Legambiente Puglia: “Il turismo in Puglia non passa per il cemento, ma per la qualità dell’offerta e la valorizzazione delle risorse naturali.”

Turismo e destagionalizzazione

Occorrono buone idee e progetti a cemento zero

Dopo la dichiarazione della vice-presidente alla Regione Puglia, Loredana Capone, nella quale si sottolineava l’importanza della costruzione di strutture ricettive e alberghi nell’ambito del bando “Pia Turismo”, Legambiente Puglia reagisce per non creare equivoci.

“La destagionalizzazione dell’offerta turistica non passa attraverso le costruzioni cementizie, gli impianti sportivi, le discoteche che rischiano semmai di diminuire l’attrattività delle nostre zone, scelte proprio perchè poco antropizzate. – dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia – Le nostre bellezze non sono solo le nostre coste, ma anche i parchi, le riserve marine, i piccoli borghi annoverati tra i più belli d’Italia nella nota guida dell’Anci. Ci auspichiamo una revisione del bando da parte della vicepresidente Capone, per evitare abusi da parte delle strutture alberghiere e una nuova colata di cemento che rischia di compromettere l’appeal turistico della Puglia.”

I fondi relativi al miglioramento delle strutture ricettive verranno utilizzati per l’ampliamento delle stesse, con la costruzione di impianti sportivi, nuovi porti, approdi turistici e altri residence che non faranno altro che aumentare il problema del consumo del suolo e compromettere il territorio.

“Il problema non è costruire nuove strutture, ma riempire quelle esistenti. – continua Tarantini – Per questo servono idee più che cemento”.

Legambiente approva infatti gli aiuti alle piccole e medie imprese turistiche che la Giunta Regionale aveva pubblicato in data 25 febbraio 2010, con l’avviso pubblico nell’ambito del P.O. 2007-2013. Questi incentivi per gli interventi alle attività turistiche sono meno invasivi di quelli presentati con il “Pia Turismo” del 17 giugno 2010 e riguardano anche la realizzazione di strutture turistico-alberghiere attraverso il recupero ed il restauro di una pluralità di trulli e case rurali esistenti, antiche masserie, torri e fortificazioni, castelli, immobili siti in borghi rurali o centri storici.

“La Puglia è sempre più apprezzata per i suoi agriturismi e per le vacanze naturalistiche oltre che al mare. – conclude TarantiniDal momento che le strutture ricettive ci sono, non occorre costruirne di nuove, mentre per aumentare il livello di qualità occorre puntare sull’eno-gastronomia, sul turismo eco-sostenibile con percorsi ciclo-turistici, alimenti biologici e istituzione di nuovi parchi. Il turismo in Puglia necessita anche di incentivi per il miglioramento delle vie di comunicazione che, negli ultimi anni, grazie all’aumento dei collegamenti aerei, hanno incrementato il numero di turisti stranieri in Puglia anche fuori stagione.”

L’Ufficio Stampa: 328.7569809

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