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I poster “viventi” di GPace in Vaticano per protestare contro l’abuso di baby-soldato

I giovani di Repubblica Salentina, studenti dell’Istituto Costa di Lecce, hanno ricevuto dalla Santa Sede l’invito per incontrare Papa Benedetto XVI in udienza il mattino di mercoledì 19 maggio p.v. Il motivo dell’invito è legato alle ultime iniziative intraprese dall’attivissimo gruppo di giovani salentini. Tra queste, di particolare rilevanza sono la campagna “More Fun No More War” contro l’uso e l’abuso di baby-soldato nei Paesi in conflitto e l’organizzazione della 3° Giornata dei Giovani per la Pace che ha avuto luogo a Lecce lo scorso 8 maggio e per la quale i ragazzi hanno ricevuto una Medaglia di Merito da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Immediatamente dopo l’incontro con il Santo Padre, nel primo pomeriggio, alle 14, i ragazzi di GPace metteranno “in scena” la loro protesta nella Capitale, direttamente in Piazza San Pietro. I ragazzi si vestiranno da “poster viventi”, ossia rappresenteranno una serie di coppie di giovani, di cui uno di essi è vestito da militare e ha al collo un cartello con la scritta “NO” mentre l’altro veste i panni di uno sportivo o di un musicista con un cartello “YES” come a significare: i giovani devono poter studiare, fare sport, suonare, cantare e divertirsi …non spararsi addosso! Questa di Roma sarà la loro terza rappresentazione, dopo le due realizzate a Lecce.

In tutto il mondo ci sono oltre 300mila minori di diciotto anni che attualmente vengono impegnati in conflitti armati in 25 Paesi. La maggior parte di questi bambini ha un’età compresa tra i 15 ed i 18 anni, anche se molti altri vengono reclutati a partire dai 10 anni e la tendenza va verso un abbassamento dell’età. Decine di migliaia di ragazzi corrono ancora il rischio di essere arruolati. Spesso questi bambini vengono sottratti alle proprie famiglie durante gli scontri, per mancanza di manovalanza adulta. In questi casi i bambini vengono costretti in schiavitù e drogati. Oltre che in qualità di soldati, i bambini sono usati come spie di guerra ed in alcuni casi addirittura come kamikaze. Anche le ragazze sono reclutate, sebbene in quantità minore. Spesso queste rimangono al servizio di chi le ha rapite e sono soggette a stupro e a violenze sessuali, rimanendo così incinte di figli non voluti o contraendo gravi malattie sessuali. Per quanto riguarda l’utilizzo dei minori negli eserciti regolari, vi è stata negli ultimi anni una fortissima campagna di sensibilizzazione in tutto il mondo guidata da una coalizione internazionale. L’ONU ha varato un protocollo d’intesa per fermare l’uso di minori negli eserciti e porre rimedio alle conseguenze inevitabili di questo grave fenomeno, ma sono solo pochi tra i settantanove Paesi dell’organizzazione ad averlo ratificato.

I ragazzi si porteranno inoltre appresso una loro opera gigantesca e, se il meteo lo permetterà, la apriranno nella maestosa Piazza San Pietro per permettere ai giovani della Capitale di firmare e “fissare” la loro impronta su un’opera unica: la Bandiera della Pace più grande del mondo.

Un’ultima chicca: sempre in Piazza San Pietro i giovani di GPace incontreranno il Presidente Carlos Peralta ed una delegazione dell’OMPP-WOFP (Organisation Mondiale Pour la Paix – World Organization For Peace, con sede in Ginevra). L’OMPP-WOFP è l’istituzione internazionale che l’anno scorso, grazie alle tante iniziative dei giovani di GPace, ha nominato la città di Lecce “Capitale Internazionale 2009 dei Giovani per la Pace”.

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