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Biciclettata di solidarietà con i migranti tunisini

Come molti di voi sanno, nella vicina città di Manduria un campo ospita centinaia di migranti, perlopiù di origini tunisne, che fuggono dalla loro terra in cerca di una vita migliore.

Alcuni di loro sono stati vittime, nelle scorse settimane, di episodi di razzismo, a opera di persone del posto, spesso istigate dalla narrazione, dominante nei Mass Media, che dipinge i migranti come esseri umani di serie B, che appaiono sulla scena dal nulla, senza che si produca alcuna riflessione sulle loro reali condizioni e soprattutto su quali siano le ragioni che producono la loro povertà.
Sono “Poveri Cristi” se va bene, “Scansafatiche” il più delle volte.

In queste settimane, però, ci sono state anche numerose manfestazioni di solidarietà da parte di persone singole e associazioni locali. In questo senso organizziamo una biciclettata di solidarietà per domenica prossima da Lecce a Manduria.

Sarà la domenica della palme: una festa che, al di la del significato strettamente religioso, richiama il valore supremo della Pace, come “convivialità delle differenze”, per citare Don Tonino Bello.

L’appuntamento è fissato a Lecce, in Piazza Sant’Oronzo alle 9:00 esatte.

Per arrivare a Manduria, attraversando paesini e stradine di campagna, dove ognuno di noi si ‘armerà’ di un piccolo ramoscello di ulivo, impiegheremo circa tre ore e mezzo, andando con andatura lenta. Intorno alle 13:00 dovremmo essere giunti a destinazione.

A quel punto incontreremo i ragazzi tunisini, parleremo con loro, cercheremo di capire le loro ragioni, portando loro un messaggio di solidarietà.

Per la notte ci sono due opzioni: si può tornare indietro (per chi ce la fa), oppure accampare da qualche parte – anche in prossimità del campo – se la polizia ce lo permetterà. Abbiamo contattato alcune persone delle associazioni che operano vicino al campo e ci hanno detto che non ci dovrebbero essere problemi. In quel caso il ritorno avverrebbe lunedì mattina, per chi vuole anche utilizzando le ferrovie sud est.

Occorre organizzarsi dunque con tende e sacchi a pelo.

E ricordarsi di portare una camera d’aria di ricambio e una pompa adatta alla valvola.

(Andarci in bicicletta sarà anche un segno per indicare una delle possibilii strade, una tra le tante, ma necessaria come tante altre, per uscire dalla crisi ambientale e umanitaria che stiamo attraversando.
La decrescita come segno concreto di solidarietà!)

Forum AmbienteSalute

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